Il Parco di Pinocchio a Firenze, l'avventura della ecosostenibilità


Il Parco di Pinocchio a Firenze
 l'avventura della sostenibilità


Che cosa hanno in comune Pinocchio, la Piana fiorentina, e la sostenibilità? 
Già da tempo è noto che i luoghi nei quali fu ambientato Pinocchio sono identificabili con le campagne tra Firenze, Campi e Sesto Fiorentino, ed il profondo legame di Carlo Lorenzini con la città di Firenze.
In occasione della pubblicazione del volume Pinocchio a Firenze, iniziativa editoriale promossa dal Comitato promotore Carlo Lorenzini Firenze, che ripercorre la vita di Carlo Lorenzini a Firenze, sottolineando i parallelismi con i luoghi della storia del personaggio Pinocchio, BBA-Architetti associati ha sviluppato la progettazione per un parco a tema nel territorio dal quale Lorenzini ha tratto ispirazione.
L'idea di un parco tematico ha dato vita ad un progetto di sostenibilità diffusa attraverso lo studio di scenari di eco-design, capaci di sintetizzare la cura formale ed estetica alla sostenibilità ambientale.

Il parco è  strettamente legato al territorio, non si propone cioè come un "divertificio" posizionato a forza in un'area geografica, ma come un sistema che preserva la memoria dei luoghi del romanzo di Collodi, e al contempo ricrea un'economia sostenibile legata all'esistenza stessa del parco. Il Parco, così concepito, non avrebbe senso in un altro luogo.

Il parco ipotizzato dialoga costantemente con il luogo e la popolazione, poiché le tracce esistenti delle memorie collodiane sono inglobate nell'area attraverso un percorso di compenetrazione. In più, le attrazioni del Parco diventano motore di sviluppo e rilancio di attività storiche che rischiano di andare perse (laboratori artigiani, agricoltura), trasformandolo in una connessione tra un territorio in mutamento, i suoi abitanti e la storia.

Il parco si sviluppa secondo principi di eco sostenibilità diffusa, sia dal punto di vista tecnico e progettuale, come insieme di edifici e di attrazioni, aree verdi e zone attrezzate e approvvigionamento energetico, sia come modello economico che crea un rilancio per tutta l'area. L'ecosostenibilità viene comunicata attraverso il Parco stesso e le attività che vi si svolgono.


Dal punto di vista del design il parco si compone, sulla fascia esterna di confine Parco-Piana, con un linguaggio formale di tipo "vernacolare", in grado di dialogare con le preesistenze storiche e di rappresentare lo spirito storico della campagna. Il cuore del Parco viene invece trattato combinando le forme contemporanee, declinate per creare il mondo di fantasia proprio del racconto, e le morfologie tipiche della città ottocentesca. I tre linguaggi rappresentano quindi le tre grandi ubicazioni del romanzo: campagna, città, luogo fantastico.


Infine, a fianco alle consuete attrazioni meccaniche che caratterizzano i parchi a tema (giostre, ruote panoramiche), il Parco si caratterizza per il reinserimento nell'area delle attività tipiche dell'epoca di Pinocchio, visitabili e aperte alla didattica diffusa. Il Parco prevede un'offerta di divertimenti studiata e differenziata per visitatori di diverse fasce d'età, con attività gioco, laboratori, spettacoli ed attrazioni dedicate ai bambini, agli adulti e agli adolescenti.

L'idea progettuale completa per il parco di Pinocchio è adesso contenuta nel volume Pinocchio a Firenze curato dal Prof. Massimo Ruffilli presidente del Corso di laurea Magistrale in Design di Firenze ed edito da Editrice Firenzelibri, una trattazione approfondita della complessa figura dell'autore Carlo Lorenzini, e delle suo intimo rapporto con la Piana fiorentina, ispiratrice dei luoghi delle avventure del burattino di legno.