Nuovo Concept Restyling Punti Vendita Mediaworld


BBA-Architetti, in collaborazione con l'architetto Tommaso Bertini, ha sviluppato un nuovo concept per il restyling dei punti vendita MediaWorld, applicandolo allo studio per lo store di Milano Viale Certosa.

Il progetto si sviluppa sui due piani del negozio, e dà forma, attraverso la declinazione del tema di una piazza cittadina, all'esperienza di acquisto basata sulla centralità del cliente, al quale il marchio MediaWorld offre soluzioni tecnologiche su misura.

Il marchio Mediaworld, sinonimo di marca di fiducia, è al centro della piazza. La distribuzione intorno alla piazza permette di accogliere i marchi della tecnologia in aree dedicate, in un fluire di spazi che accompagna il cliente tra i servizi offerti da Mediaworld, gli spazi informali del bar e le aree di esposizione self service.




Il Nuovo Format del Coworking per i Centri Commerciali


BBA-Architetti, su incarico di Ceetrus Italy spa, ha sviluppato la progettazione del nuovo format di Coworking da realizzare all'interno di Centri Commerciali, dal concept alla progettazione esecutiva.
Il Coworking, di circa 600 mq e situato al primo piano del Centro Commerciale Belpo' di Piacenza, è il primo esempio del genere in Italia, ed aprirà a fine ottobre. Sarà gestito da Catalitic, società specializzata nella gestione di coworking, in accordo con Ceetrus Italy. 
Si tratta di una formula innovativa che mescola aree con postazioni di lavoro open space, uffici privati, aree lettura e relax e sale riunioni, il tutto distribuito attorno all'area Link People centrale, attrezzata con zone di lavoro e meeting informali. 
L'insediamento di uno spazio Coworking all'interno di una media superficie in un centro commerciale ha richiesto la risoluzione puntuale di problematiche di varia natura, dall'adeguamento impiantistico e della rete dati, alla gestione degli accessi degli utenti -ben diversi da quelli della clientela del entro commerciale- fino al rispetto dell'equilibrio e all'integrazione con i servizi già offerti dal CC stesso e ai quali i fruitori del coworking potranno accedere (aree break, food court, negozi, ecc.) con convezioni dedicate. Si prevede inoltre che, a loro volta, anche i tenants potranno utilizzare con tariffe speciali le sale ed i servizi del Coworking. Condivisione è dunque la parola d'ordine per questo spazio innovativo, che già attira l'attenzione del mondo della GDO su un'operazione all'avanguardia per l'utilizzo degli spazi e per le nuove funzioni che i Centri Commerciali sono sempre più chiamati ad ospitare.



Restyling di Immobile Commerciale in Piazza Dalmazia a Firenze




BBA-Architetti firma il restyling dello storico centro commerciale di Piazza Dalmazia a Firenze.

Un intervento di refitting che si inserisce nel contesto della più ampia riqualificazione della Piazza, dovuto anche all'inserimento delle nuove fermate della Tramvia. L'operazione di valorizzazione immobiliare è stata voluta dalla proprietà dell'immobile, Sator Immobiliare SGR Spa.


L'intervento assicura all'edificio del centro commerciale una nuova veste contemporanea ed innovativa, garantendone al tempo stesso l'inserimento nel contesto novecentesco fiorentino.











BIM – Quanto se ne si scrive, e soprattutto quanto se ne parla!


A cavallo tra grande boom spinto dalle software house e rivoluzione per progettisti, imprese ed operatori economici, l'utilizzo diffuso e consapevole del BIM potrebbe effettivamente ripagare in termini di rapidità, certezze nelle scelte progettuali e di controllo economico nella realizzazione e nella gestione delle opere.
A fronte di un aumento delle richieste di sviluppo progetti in BIM, a cui come società di ingegneria esperta nel suo utilizzo la BBA-Architetti & Partners viene sempre più spesso chiamata a collaborare -complice anche l'entrata in vigore del DM 560 1-12-2017, che nel giro di qualche anno renderà obbligatorio il suo utilizzo in tutti gli appalti pubblici, sia in fase di progettazione che di cantiere- si nota tuttavia un disallineamento da parte di alcuni operatori, che sembrano ancora non disponibili o comunque non preparati al cambiamento.

Pare ormai indispensabile che chi si occupa di progettazione integrata (quella di cui si parla dagli anni '90!) si doti di strumenti BIM, il cui scopo -non guasta precisarlo, visti i diffusi misunderstanding in materia, anche da parte di tecnici e professionisti- non è ovviamente quello di produrre "solo" un modello 3D, ma la costruzione di un prototipo virtuale ricco di informazioni, sia dimensionali che tecniche, con il quale sviluppare tutte le fasi della progettazione. Solo in questo modo il modello BIM sarà un nostro grande amico, che ci consentirà di prendere decisioni progettuali consapevoli e di prevenire decisioni improvvisate in cantiere; viceversa, questa grande ed utilissima rivoluzione rappresenta esclusivamente un intralcio -peraltro costoso- ai tradizionali processi progettuali 2D.

L'utilizzo corretto ed avanzato degli strumenti BIM permette di contrarre i tempi di sviluppo progettuale e di integrare in un unico modello tutte le discipline, predisponendo modelli che con facilità e trasparenza possono essere condivisi con chi partecipa al processo edilizio. Il progettista
definisce scelte più consapevoli, il soggetto appaltante si “accerta” dell'investimento riducendo sensibilmente le varianti e verificando i costi in tempo reale, l'appaltatore pianifica e anticipa soluzioni che semplificano il processo.

Non solo progettazione: il processo BIM porta enormi vantaggi anche nella gestione della fase di costruzione. Grazie al modello virtuale del cantiere al quale si associano le tempistiche (4D), è infatti possibile pianificare e rendere visibili nel prototipo virtuale (3D) quello che avverrà passo dopo passo, coordinando le attività specialistiche, prevenendo lavorazioni in pericolose sovrapposizioni, e gestendo la sicurezza.

Purtoppo molti operatori, sia imprese che stazioni appaltanti, non sono ancora strutturati per la gestione del BIM. Senza dubbio questo è dovuto anche ai costi, non indifferenti, di formazione del personale e di acquisto dei software necessari. Difficile fare previsioni per l'adeguamento, a livello nazionale, dei processi di progettazione e costruzione secondo gli standard BIM; si confida che la loro diffusione obbligatoria a partire dagli appalti pubblici possa portare a cambiamenti utili e decisivi in tutto il settore.

Museo Aziendale Collezioni Braccialini Gherardini



 BBA-Architetti ha curato la progettazione del Museo aziendale delle collezioni Braccialini Gherardini, all'interno dello stabilimento ed headquarter di Scandicci. L'allestimento si sviluppa con un percorso che ricorda una boutique, e che contiene i modelli storici e recenti delle borse che hanno reso celebre in tutto il mondo il marchio fiorentino, ripercorrendone le fasi nella storia a partire dagli anni '50 ad oggi.


Un Approccio Univoco al Restyling con Template BIM Dedicato



 Nell'ottica di affrontare progetti di restyling di mall, gallerie commerciali e centri commerciali pressoché uniformi per tipologia costruttive, componenti di finitura ed impiantistiche, BBA-Architetti ha sviluppato uno strumento BIM apposito che le consente un approccio metodologico univoco ad ogni progetto di restyling.

Sulla base dell'esperienza accumulata, è stato possibile infatti sviluppare un template che già contempla gli elementi che con ogni probabilità saranno reperiti nello stato di fatto, e sui quali si dovrà intervenire in fase progettuale: ad esempio strutture verticali interne ed esterne, partizioni interne, vetrine, controsoffitti.
Il template organizza preventivamente gli elementi che saranno con buona probabilità sostituiti, e quelli che invece saranno mantenuti, associando a ciascuno le opportune caratteristiche. Sono inoltre previsti gli elementi che potranno comporre il progetto di restyling, come fronti negozi, sostituzione controsoffitti, illuminazione, impianti.

Appositi abachi per il computo sono collegati a tutti gli elementi che vengono utilizzati dai progettisti, consentendo un controllo continuo e aggiornato dei computi metrici.

Grazie a questo template è quindi possibile offrire uno standard di approfondimento progettuale che assicura che quanto consegnato alla committente sia uniforme e confrontabile, a partire dagli elaborati per il permit (LOD 200) fino al tender dossier/esecutivo (LOD 300) e l'as built (LOD 400).
In conclusione, l'adozione del template per il restyling su piattaforma BIM garantisce:

  • Rapidità di esecuzione
  • Controllo dei costi
  • Verifica continuativa del risultato “estetico”
  • Documentazione progettuale di univoca definizione del progetto per enti ed imprese
  • Documentazione as built ad alto livello di definizione e approfondimento informativo, anche 3D, utile per il property managment









Redazione Linee Guida Area Dietropoggio a Calenzano


 In seguito all'assegnazione del concorso indetto dal Comune di Calenzano, BBA-Architetti redige le Linee Guida per la progettazione della riqualificazione dell'area Dietropoggio, a Calenzano. Il documento, adottato dal Comune, contiene le indicazioni urbanistiche ed edilizie per gli interventi che saranno effettuati nell'area industriale/artigianale da parte dei privati proprietari di edifici e terreni.


Alla base delle Linee Guida sono state posti la ricerca di un rapporto armonico con il paesaggio circostante, il potenziamento della connessione - in particolare di tipo ciclopedonale - con il centro cittadino consolidato e con il sistema del Parco della Piana, la priorità di un’architettura cosostenibile in grado di inserire servizi collettivi, spazi urbani di qualità e mixité funzionaleIl progetto selezionato tenta di rispondere a questi requisiti assumendo come riferimento fondamentale il concetto tradizionale di borgo laddove, attraverso la presenza di commerciale di vicinato e piazze diffuse, si determinano i presupposti per incrementare le relazioni sociali e il concetto di appartenenza e di identità urbana.
Attraverso una ridefinizione progettuale globale dell'area, improntata al minimo consumo di suolo e sui principi di sostenibilità ecologica, ci si pone l’obiettivo di una nuova veste per Dietro Poggio: un organismo organico ed integrato, un esperimento di quartiere ecosostenibile, secondo i dettami della Carta di Aalborg, i cui principi fondamentali sono: accessibilità, benessere sociale, qualità della vita, incremento del ricorso alle energie rinnovabili, mobilità dolce.