La Food Court: il Cuore dei Centri Commerciali


L'amore per il buon cibo entra nei centri commerciali attraverso aree dedicate alla ristorazione e allo street food. Ormai nessun centro commerciale, sia esso nuovo o frutto di ampliamento o restyling, fa a meno della propria Food Court. Punto di riferimento, "piazza principale" che interrompe la galleria con la sfilata dei negozi, la Food Court ospita le più diffuse catene del food retail o operatori locali, e si offre come un servizio a disposizione del territorio, tra i più gettonati tra i tanti, nuovi, che vanno sempre più attestandosi all'interno dei centri commerciali.

Dai coworking (qui l'approfondimento sul Coworking di Belpò) alle palestre, dall'ufficio comunale distaccato al dentista, ormai i grandi building commerciali ospitano infatti sempre più servizi alla persona: una nuova strategia per coinvolgere il pubblico nella frequentazione del centro.


Il Progetto Integrato di Restyling dei Centri Commerciali per la Valorizzazione Immobiliare


Non solo mall e nuove piazze: il progetto per il restyling di un centro commerciale deve prendere in considerazione molti aspetti all'apparenza meno impattanti, ma altrettanto essenziali, per diventare davvero efficace in un'ottica di valorizzazione immobiliare.

Grafica coordinata per i percorsi clienti, restyling delle aree posteggio, nuovo look delle toilette clienti, implementazione e caratterizzazione delle food court: sono solo alcuni dei dettagli che sono oggi coinvolti nella progettazione per la valorizzazione dei centri commerciali esistenti, con l'obiettivo del loro rilancio commerciale ed immobiliare.






                                                                   

BBA-Architetti risponde agli operatori con un team multidisciplinare che offre ampia sensibilità e prontezza alla sfida della progettazione integrata per la valorizzazione immobiliare, naturalmente con l'utilizzo della tecnologia BIM, con la quale si gestiscono in un unico modello tutte le discipline.

Nuove Costruzioni e Refurbishment di edifici per la GDO con il BIM


Progettazione di edifici per la GDO con integrazione impiantistica e strutturale attraverso il BIM.

Con gli strumenti avanzati di controllo del processo progettuale BBA-Architetti & Partners gestisce la progettazione di organismi edilizi complessi, quali supermercati, gallerie commerciali, edilizia per il terziario e direzionale.

Dalla delicata e complessa fase di permit alla direzione lavori, i modelli BIM supportano i progettisti con informazioni sempre aggiornate e visualizzabili, sia per le nuove costruzioni che per la ristrutturazione e la modifica funzionale di edifici esistenti.

L'approccio si rivela essenziale sia nel caso di roll-out e applicazione di modelli esistenti, sia per nuovi concept.


Nuovo Concept Restyling Punti Vendita Mediaworld


BBA-Architetti, in collaborazione con l'architetto Tommaso Bertini, ha sviluppato un nuovo concept per il restyling dei punti vendita MediaWorld, applicandolo allo studio per lo store di Milano Viale Certosa.

Il progetto si sviluppa sui due piani del negozio, e dà forma, attraverso la declinazione del tema di una piazza cittadina, all'esperienza di acquisto basata sulla centralità del cliente, al quale il marchio MediaWorld offre soluzioni tecnologiche su misura.

Il marchio Mediaworld, sinonimo di marca di fiducia, è al centro della piazza. La distribuzione intorno alla piazza permette di accogliere i marchi della tecnologia in aree dedicate, in un fluire di spazi che accompagna il cliente tra i servizi offerti da Mediaworld, gli spazi informali del bar e le aree di esposizione self service.




Il Nuovo Format del Coworking per i Centri Commerciali


BBA-Architetti, su incarico di Ceetrus Italy spa, ha sviluppato la progettazione del nuovo format di Coworking da realizzare all'interno di Centri Commerciali, dal concept alla progettazione esecutiva.
Il Coworking, di circa 600 mq e situato al primo piano del Centro Commerciale Belpo' di Piacenza, è il primo esempio del genere in Italia, ed aprirà a fine ottobre. Sarà gestito da Catalitic, società specializzata nella gestione di coworking, in accordo con Ceetrus Italy. 
Si tratta di una formula innovativa che mescola aree con postazioni di lavoro open space, uffici privati, aree lettura e relax e sale riunioni, il tutto distribuito attorno all'area Link People centrale, attrezzata con zone di lavoro e meeting informali. 
L'insediamento di uno spazio Coworking all'interno di una media superficie in un centro commerciale ha richiesto la risoluzione puntuale di problematiche di varia natura, dall'adeguamento impiantistico e della rete dati, alla gestione degli accessi degli utenti -ben diversi da quelli della clientela del entro commerciale- fino al rispetto dell'equilibrio e all'integrazione con i servizi già offerti dal CC stesso e ai quali i fruitori del coworking potranno accedere (aree break, food court, negozi, ecc.) con convezioni dedicate. Si prevede inoltre che, a loro volta, anche i tenants potranno utilizzare con tariffe speciali le sale ed i servizi del Coworking. Condivisione è dunque la parola d'ordine per questo spazio innovativo, che già attira l'attenzione del mondo della GDO su un'operazione all'avanguardia per l'utilizzo degli spazi e per le nuove funzioni che i Centri Commerciali sono sempre più chiamati ad ospitare.



Restyling di Immobile Commerciale in Piazza Dalmazia a Firenze




BBA-Architetti firma il restyling dello storico centro commerciale di Piazza Dalmazia a Firenze.

Un intervento di refitting che si inserisce nel contesto della più ampia riqualificazione della Piazza, dovuto anche all'inserimento delle nuove fermate della Tramvia. L'operazione di valorizzazione immobiliare è stata voluta dalla proprietà dell'immobile, Sator Immobiliare SGR Spa.


L'intervento assicura all'edificio del centro commerciale una nuova veste contemporanea ed innovativa, garantendone al tempo stesso l'inserimento nel contesto novecentesco fiorentino.











BIM – Quanto se ne si scrive, e soprattutto quanto se ne parla!


A cavallo tra grande boom spinto dalle software house e rivoluzione per progettisti, imprese ed operatori economici, l'utilizzo diffuso e consapevole del BIM potrebbe effettivamente ripagare in termini di rapidità, certezze nelle scelte progettuali e di controllo economico nella realizzazione e nella gestione delle opere.
A fronte di un aumento delle richieste di sviluppo progetti in BIM, a cui come società di ingegneria esperta nel suo utilizzo la BBA-Architetti & Partners viene sempre più spesso chiamata a collaborare -complice anche l'entrata in vigore del DM 560 1-12-2017, che nel giro di qualche anno renderà obbligatorio il suo utilizzo in tutti gli appalti pubblici, sia in fase di progettazione che di cantiere- si nota tuttavia un disallineamento da parte di alcuni operatori, che sembrano ancora non disponibili o comunque non preparati al cambiamento.

Pare ormai indispensabile che chi si occupa di progettazione integrata (quella di cui si parla dagli anni '90!) si doti di strumenti BIM, il cui scopo -non guasta precisarlo, visti i diffusi misunderstanding in materia, anche da parte di tecnici e professionisti- non è ovviamente quello di produrre "solo" un modello 3D, ma la costruzione di un prototipo virtuale ricco di informazioni, sia dimensionali che tecniche, con il quale sviluppare tutte le fasi della progettazione. Solo in questo modo il modello BIM sarà un nostro grande amico, che ci consentirà di prendere decisioni progettuali consapevoli e di prevenire decisioni improvvisate in cantiere; viceversa, questa grande ed utilissima rivoluzione rappresenta esclusivamente un intralcio -peraltro costoso- ai tradizionali processi progettuali 2D.

L'utilizzo corretto ed avanzato degli strumenti BIM permette di contrarre i tempi di sviluppo progettuale e di integrare in un unico modello tutte le discipline, predisponendo modelli che con facilità e trasparenza possono essere condivisi con chi partecipa al processo edilizio. Il progettista
definisce scelte più consapevoli, il soggetto appaltante si “accerta” dell'investimento riducendo sensibilmente le varianti e verificando i costi in tempo reale, l'appaltatore pianifica e anticipa soluzioni che semplificano il processo.

Non solo progettazione: il processo BIM porta enormi vantaggi anche nella gestione della fase di costruzione. Grazie al modello virtuale del cantiere al quale si associano le tempistiche (4D), è infatti possibile pianificare e rendere visibili nel prototipo virtuale (3D) quello che avverrà passo dopo passo, coordinando le attività specialistiche, prevenendo lavorazioni in pericolose sovrapposizioni, e gestendo la sicurezza.

Purtoppo molti operatori, sia imprese che stazioni appaltanti, non sono ancora strutturati per la gestione del BIM. Senza dubbio questo è dovuto anche ai costi, non indifferenti, di formazione del personale e di acquisto dei software necessari. Difficile fare previsioni per l'adeguamento, a livello nazionale, dei processi di progettazione e costruzione secondo gli standard BIM; si confida che la loro diffusione obbligatoria a partire dagli appalti pubblici possa portare a cambiamenti utili e decisivi in tutto il settore.